Conto Termico 3.0: Operativo il Nuovo Portale GSE per Richiedere gli Incentivi 2026

Dal 2 febbraio 2026, alle ore 12:00, è finalmente attivo il Portaltermico 3.0. Se stai pensando di migliorare l’efficienza energetica della tua casa o del tuo edificio, questa è la notizia che aspettavi. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha messo online la piattaforma attraverso cui potrai accedere ai 900 milioni di euro stanziati per incentivare interventi su pompe di calore, isolamento termico e molto altro. Ma c’è una novità che cambia le carte in tavola: per la prima volta, anche il fotovoltaico con accumulo può essere incentivato, a patto di abbinarlo alla sostituzione dell’impianto termico.

In questo articolo scoprirai come funziona il nuovo portale, quali sono le novità rispetto al vecchio Conto Termico 2.0 e come prepararti per presentare la tua richiesta senza intoppi.

Il Portaltermico 3.0: Una Piattaforma Completamente Rinnovata

Non si tratta di un semplice restyling grafico. Il Portaltermico 3.0 rappresenta un cambio strutturale nella gestione delle richieste di incentivo. Mentre la vecchia versione era “richiesta-centrica”, ora tutto ruota attorno all’edificio.

Cosa significa in pratica? Ogni pratica parte dall’edificio: devi prima censirlo correttamente nel sistema, poi potrai associarvi uno o più interventi. Questa logica “edificio-centrica” riduce errori e semplifica la gestione, soprattutto se hai più interventi da fare sullo stesso immobile.

Come Accedere al Portale

L’accesso avviene tramite l’Area Clienti GSE, nella sezione “Efficienza energetica”. Se non sei ancora registrato, dovrai farlo prima di procedere. Il sistema prevede due figure principali:

  • Soggetto Responsabile: chi sostiene le spese e presenta la domanda
  • Soggetto Delegato: chi può operare per conto del responsabile, previa autorizzazione con codice PIN

Una volta dentro, potrai visualizzare tutti gli edifici e le richieste nella sezione dedicata. Il portale calcola automaticamente un incentivo indicativo per ogni intervento, anche se l’importo definitivo arriverà solo dopo le verifiche del GSE.

Le Novità del Conto Termico 3.0 Rispetto alla Versione Precedente

Il decreto del 7 agosto 2025 ha introdotto cambiamenti sostanziali che ampliano le possibilità di accesso agli incentivi. Vediamo i punti chiave.

Nuovi Beneficiari: Si Apre al Terziario Privato

Prima, gli interventi di efficienza energetica erano riservati principalmente alla Pubblica Amministrazione. Ora anche i privati possono accedere, ma solo per edifici non residenziali: uffici, studi professionali (categoria catastale A/10), strutture ricettive, edifici commerciali.

Per gli edifici residenziali privati restano incentivabili gli interventi di produzione di energia termica da rinnovabili, come l’installazione di pompe di calore o caldaie a biomassa.

Gli Enti del Terzo Settore vengono equiparati alle PA: possono richiedere la prenotazione dell’incentivo prima dell’inizio dei lavori e godono delle stesse percentuali di rimborso.

Fotovoltaico e Accumulo: La Grande Novità (con un Vincolo)

Per la prima volta nella storia del Conto Termico, è possibile incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo. C’è però una condizione: devono essere realizzati contestualmente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con una pompa di calore elettrica.

Attenzione però: questa possibilità non vale per le abitazioni residenziali private. È riservata a:

  • Pubbliche Amministrazioni
  • Enti del Terzo Settore equiparati alle PA
  • Privati che intervengono su edifici del terziario (non residenziali)

L’incentivo copre il 20% dei costi massimi ammissibili, con tetti di spesa di 1.500 €/kW per l’impianto fotovoltaico e 1.000 €/kWh per il sistema di accumulo.

Stesso discorso vale per le colonnine di ricarica per veicoli elettrici: incentivabili solo se abbinate a pompe di calore.

Copertura Fino al 100% per Edifici Strategici

Una delle novità più interessanti riguarda gli edifici pubblici prioritari. L’incentivo può arrivare al 100% delle spese ammissibili per interventi realizzati su:

  • Edifici pubblici nei comuni con meno di 15.000 abitanti
  • Scuole pubbliche
  • Ospedali e strutture sanitarie pubbliche
  • Strutture residenziali di cura, assistenza o ricovero

Per tutti gli altri beneficiari, la copertura media resta al 65% delle spese ammissibili.

Diagnosi Energetica: Contributo Anticipato per PA ed ETS

Le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore non economici possono richiedere un contributo anticipato del 50% per la redazione della diagnosi energetica.

Come funziona? Invii un preventivo di spesa tramite il portale e ti impegni a redigere la diagnosi entro 12 mesi dall’accoglimento della richiesta. La diagnosi resta obbligatoria per interventi come isolamento termico, trasformazione in nZEB (edifici a energia quasi zero) o per impianti con potenza superiore a 200 kW.

Gli Interventi Incentivabili: Cosa Puoi Fare

Il Conto Termico 3.0 prevede due categorie di interventi.

Categoria I: Efficienza Energetica

Questi interventi sono aperti a PA, ETS equiparati e privati (solo per edifici non residenziali):

  • Isolamento termico di pareti, coperture e solai
  • Sostituzione di infissi e installazione di schermature solari
  • Sostituzione di impianti di illuminazione con sistemi LED (relamping)
  • Installazione di sistemi di building automation per la gestione automatica degli impianti
  • Trasformazione degli edifici in nZEB
  • Fotovoltaico con accumulo (solo se abbinato a pompa di calore)
  • Colonnine di ricarica elettrica (solo se abbinate a pompa di calore)

Categoria II: Produzione di Energia Termica da Rinnovabili

Aperta a tutti i beneficiari (PA, ETS, privati, imprese):

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore elettriche o a gas
  • Installazione di impianti solari termici
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
  • Sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione)
  • Generatori a biomassa (solo se certificati ambientalmente)
  • Allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente

Una limitazione importante per le imprese: non possono accedere a incentivi per apparecchi alimentati a gas naturale o altri combustibili fossili. Solo tecnologie rinnovabili o ad alta efficienza.

Tempistiche e Modalità di Presentazione

Le richieste vanno presentate entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Per le Pubbliche Amministrazioni esiste la possibilità di prenotazione: puoi riservare le risorse disponibili prima ancora di iniziare i lavori.

L’erogazione dell’incentivo avviene in tempi rapidi per importi fino a 5.000 euro: tutto in un’unica soluzione entro 60 giorni dall’accettazione. Per importi superiori, il contributo viene erogato in rate annuali per 2 o 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e dell’importo complessivo.

Regime Transitorio: Cosa Succede agli Interventi Già Avviati

Se hai concluso i lavori entro il 25 dicembre 2025, puoi ancora accedere al vecchio Conto Termico 2.0, purché presenti la richiesta entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Il Portaltermico 2.0 continua a essere operativo per la gestione delle pratiche già in corso.

Per i lavori iniziati dopo il 25 dicembre 2025 o ancora in corso a quella data, si applica integralmente la nuova disciplina del Conto Termico 3.0.

Comunità Energetiche Rinnovabili: Una Porta Aperta

Il Conto Termico 3.0 riconosce esplicitamente l’accesso alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e alle configurazioni di autoconsumo collettivo. Possono presentare richiesta per impianti di climatizzazione centralizzata a pompa di calore o altri interventi ammissibili.

Gli incentivi del Conto Termico sono cumulabili con quelli previsti dal decreto CER (D.M. 414/2023), nel rispetto delle condizioni previste. Questo significa che puoi ottimizzare i benefici combinando più strumenti di incentivazione.

I Documenti Necessari: Preparati Prima

Prima di accedere al portale, assicurati di avere:

  • Diagnosi energetica (quando obbligatoria)
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-intervento
  • Asseverazione tecnica firmata da un professionista abilitato
  • Fatture e documentazione contabile delle spese sostenute
  • Schede tecniche degli impianti installati
  • Documento d’identità del Soggetto Responsabile

Il portale ti guiderà passo dopo passo nel caricamento della documentazione. Ogni file deve rispettare formati e limiti dimensionali specifici. Solo al termine di tutti gli step potrai inviare la richiesta, che uscirà dallo stato di “bozza” e diventerà vincolante.

Cumulabilità con Altri Incentivi: Cosa Sapere

Il Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi statali, salvo eccezioni specifiche:

  • Fondi di garanzia
  • Fondi di rotazione
  • Contributi in conto interessi

Per gli edifici di proprietà della PA, invece, è possibile cumulare con altri finanziamenti pubblici fino a un massimo del 100% delle spese ammissibili.

Se stai valutando anche le detrazioni fiscali (come il bonus ristrutturazioni), dovrai scegliere: o Conto Termico o detrazione fiscale. Non si possono sommare.

Conviene Davvero? Facciamo Due Conti

Prendiamo un esempio concreto. Immagina di sostituire la vecchia caldaia a gas con una pompa di calore da 12 kW in un’abitazione di 120 m². Costo totale: 14.000 euro.

Con il Conto Termico 3.0, puoi ottenere circa 9.100 euro di incentivo (65% della spesa), che ti vengono erogati in 2 anni. Il costo effettivo scende a circa 4.900 euro.

Se aggiungi anche un impianto fotovoltaico da 6 kW con accumulo da 10 kWh (solo per edifici non residenziali o PA), l’investimento totale sale, ma puoi contare su un ulteriore contributo che riduce il peso economico complessivo.

Il vantaggio principale rispetto alle detrazioni fiscali? Non devi aspettare 10 anni per recuperare la spesa. Il contributo arriva direttamente dal GSE in tempi molto più rapidi.

Consigli Pratici per Non Sbagliare

Dalla mia esperienza con le pratiche di incentivazione, ci sono alcuni aspetti su cui vale la pena essere molto attenti:

Affidati a un professionista esperto. La compilazione del Portaltermico 3.0 non è banale. Un tecnico che conosce la procedura può evitarti errori che ritardano l’istruttoria o, peggio, portano al rigetto della domanda.

Verifica i requisiti tecnici prima di acquistare. Non tutti gli impianti sono incentivabili. Pompe di calore, caldaie a biomassa e altri generatori devono rispettare standard minimi di efficienza e certificazioni ambientali specifiche.

Non sottovalutare la diagnosi energetica. Quando è obbligatoria, deve essere redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) o da una ESCo certificata. Se la salti o la fai fare da chi non è abilitato, la pratica non va avanti.

Tieni traccia di tutte le spese. Il GSE verifica le fatture e i pagamenti. Usa sempre bonifici parlanti o altri metodi tracciabili.

Il Futuro dell’Efficienza Energetica Passa da Qui

Il Conto Termico 3.0 non è solo un aggiornamento burocratico. È un segnale chiaro della direzione che sta prendendo la politica energetica italiana: meno combustibili fossili, più rinnovabili, più integrazione tecnologica.

L’apertura al fotovoltaico (seppur con limitazioni), l’inclusione delle CER e l’equiparazione degli ETS alle PA dimostrano che il legislatore sta cercando di rendere la transizione ecologica accessibile a più soggetti possibili.

Certo, restano dei vincoli. Il fotovoltaico per le abitazioni residenziali private resta ancora fuori, e questo potrebbe deludere molti proprietari di casa. Ma per chi opera nel terziario o nella PA, le opportunità sono concrete e misurabili.

VUOI
MAGGIORI
INFORMAZIONI?

Contattaci Ora!